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La storia di Giovanni Acanfora affascina per essere la storia del successo di un uomo partito dal nulla. Oggi è il presidente di Givova, un brand italiano in forte ascesa che, riconosciuto anche a livello internazionale, è diventato, anno dopo anno, sempre di più un punto di riferimento nel mondo dello sport. Ma vediamo come è iniziata questa splendida storia di successo:

Giovanni, quando hai capito che potevi diventare quello che sei diventato?

Forse l’ho sempre saputo. Sono sempre stato curioso, ho sempre avuto voglia di scoprire, di capire, di andare oltre. Solo chi è curioso si pone continuamente delle domande e ne cerca le risposte. Non mi sono mai accontentato, ai tempi dell’università ho cominciato a viaggiare, a girare il mondo, e quella conoscenza è stata forse la base insostituibile per tutto ciò che ho costruito nel tempo.

Dicono che le idee sono la chiave del tuo successo. Cosa significa? Ci puoi spiegare?

Credo nella forza delle idee. Ai giovani, che mi vedono come un esempio, dico sempre di studiare, di impegnarsi a fondo e non smettere mai di credere nelle proprie idee e nei propri sogni. E di non sottovalutare la gavetta, che è una palestra formativa preziosa perché solo conoscendo la strada si può tracciare il percorso da seguire.

In sintesi ci puoi raccontare il cammino di questa storia affascinante che ti ha portato a essere un riferimento del mondo dello sport?

GIVOVA nasce nel 2008 dalla mia volontà di andare oltre tutto quello che già esisteva nel mercato del settore, di fondere l’eccellenza con la competitività. Passione, creatività e impegno sono le regole che gestiscono i meccanismi del mondo GIVOVA. Dopo 14 anni la mia azienda è un sogno diventato realtà, con il grande potere di riuscire a farmi sognare ancora.

So che sei molto legato alla tua famiglia. Quanto ha contribuito avere vicino una splendida famiglia come la tua?

Direi che è fondamentale per me. L’avvocato Giuseppina Lodovico, mia moglie da 20 anni, è anche Amministratore Unico di GIVOVA. E’ una donna eccezionale che ha condiviso il mio progetto dal principio, sostenendomi sempre. E poi mi ha regalato tre splendidi figli: Antonio, Giovanni Alberto e Vittoria, di cui siamo entrambi molto fieri.

Sappiamo quanto sei sensibile ai temi sociali. Qual è il tuo impegno in questo campo? E come riesci a coniugare i due mondi?

La solidarietà è irrinunciabile, è uno dei punti fondanti del mondo GIVOVA. Da anni siamo sponsor della Nazionale Italiana Cantanti, che attraverso la ‘Partita del Cuore’ e altre lodevoli iniziative si impegna ad aiutare chi ne ha bisogno. Allo stesso modo, sosteniamo l’ItalianAttori e la Nazionale Attori, la PadelArtisti e la BasketArtisti, la Nazionale Medici, la SafetyPlayers, la Play2Give e tanti altri team, sempre impegnati in manifestazioni di beneficenza. Durante la pandemia, ci siamo attivati mettendo a disposizione la nostra struttura operativa e logistica, i contatti e la filiera di produzione e distribuzione per realizzare i dispositivi di protezione per il personale sanitario. Abbiamo donato migliaia di mascherine chirurgiche ad ospedali del Nord e del Sud Italia. In quel periodo tanto difficile, GIVOVA è stato davvero un anello forte in una preziosa catena di solidarietà.

Oltre allo sport ti sei avvicinato al mondo della televisione e dei social, sempre con grande successo. Ce ne parli?

GIVOVA da sempre si occupa di abbigliamento sportivo e di sponsorship a livello internazionale. La scelta di aprirci al mondo della televisione e dei social è stata una naturale evoluzione del progetto. Dopo la sponsorizzazione di reality come ‘Grande Fratello Vip’ e ‘L’Isola dei Famosi’, abbiamo sponsorizzato programmi di grande qualità come “Paradise” su RaiDue con Pascal Vicedomini, e tra poco inizierà per noi l’avventura di Miss Italia, un programma storico della tv italiana.

Sappiamo che vai sempre in vacanza in Sardegna. Perché hai scelto questa location?

Considero la Sardegna un po’ una seconda casa, è un’isola accogliente e calorosa, splendida sotto ogni punto di vista. Ci torno sempre con molto entusiasmo. La vacanza in Sardegna rappresenta per me quel momento dell’anno in cui posso godermi la mia famiglia circondato dalla bellezza di una terra e di un mare straordinario.

Per concludere, sappiamo che sei particolarmente sensibile al mondo immobiliare. Che rapporto hai con questa realtà? Pare che anche in questo settore risulti essere particolarmente illuminato.

Trovo il mondo immobiliare estremamente affascinante, è sempre stato una mia grande passione. Una casa per me non è solo un edificio, è molto di più: racchiude idee, progetti, sogni. E come puoi ben intuire dalla mia storia, sono un sognatore. Illuminato, ma pur sempre un grande sognatore.

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