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Le origini

Roma è ricca di quartieri, ma Parioli, tra i primi nati agli inizi del 1900, è riconosciuto da molti come uno dei più importanti della Città Eterna. Le radici del quartiere Parioli affondano nell’antica Roma, quando il quartiere non esisteva ancora e al suo posto si estendeva un promontorio conosciuto con il nome di “Monte Peraiolo”, destinato alla coltivazione di alberi di pero; da qui il nome “Peraioli”, in seguito cambiato in Parioli.

Durante il periodo dell’Impero Romano, questo luogo divenne sede di villeggiatura e riposo per le famiglie patrizie e la nobiltà romana, che costruirono qui le loro ville e i loro palazzi per sfuggire al caos del centro città e godere della tranquillità della campagna circostante. Questo processo di urbanizzazione e trasformazione ha portato alla nascita del quartiere Parioli come lo conosciamo oggi.

Lo sviluppo urbano

All’inizio degli anni ’50, i Parioli si presentavano come un quartiere abitato dalla borghesia medio-alta, per lo più ufficiali e personaggi di spicco del fascismo.

Erano gli anni in cui venivano erette eleganti palazzine e villini, inseriti in verdi contesti signorili, ancora oggi visibili come simbolo storico e culturale del passato di questo rione.

Il quartiere è sempre stato residenza di facoltosi personaggi, commercianti, imprenditori e personaggi dello spettacolo e televisivi. Anche il cinema ne ha approfittato, girando film e generando attenzione per libri e riviste, grazie al valore storico dell’area nella quale si trovano i resti dell’antica città Sabina “Antemnae”, la villa Romana dell’Auditorium e le Catacombe dei Giordani e di Sant’Ilaria.

Qui, nel secondo dopoguerra, personaggi romani di spicco della politica e della finanza, ma anche della cultura, dell’arte e del cinema, hanno fatto costruire le proprie ville esclusive. Negli anni ’60, quest’area era già una zona “in”, rione sinonimo di raffinatezza, luogo dove si svolgeva la Dolce Vita romana.

Molti artisti del mondo della musica e dello spettacolo trassero il loro trampolino di lancio proprio al Piper Club, noto locale storico pariolino di musica anni ’60 poco distante dal punto focale del rione, le piazze Ungheria ed Euclide, dimora di locali alla moda e ristoranti di classe.

Il quartiere Parioli oggi

Viali alberati, palazzi signorili e parchi rigogliosi rendono Parioli un quartiere elegante, con la sua atmosfera raffinata, la bellezza architettonica e le comodità offerte ai residenti. Tutti, infatti, vorrebbero vivere ai Parioli, per il suo fascino chic e la comoda adiacenza al centro storico.

Nel quartiere Parioli non mancano punti di interesse ed aggregazione culturale come l’Auditorium di Renzo Piano, il Palazzetto dello Sport e lo Stadio Flaminio. Qui lo sport regna sovrano, anche grazie alla presenza degli impianti sportivi della zona dell’Acqua Acetosa con il Circolo Canottieri Aniene, lo Stadio delle Aquile – ora Stadio Paolo Rossi – e il Centro sportivo Giulio Onesti.

Il quartiere Parioli è sede di numerose ambasciate e della prestigiosa Università privata Luiss, circondata dal verde, il cui fiore all’occhiello è rappresentato dal parco di Villa Borghese, il quinto più grande della capitale, dove è possibile passeggiare nella natura tra curati giardini a pochi passi dal centro della città romana.

Ecco, Parioli, l’area che si estende lungo la riva del fiume Tevere, a due passi dalla sede della RAI, è tutto questo, il quartiere più rinomato di Roma, simbolo di charme e prestigio della Capitale.

Un’ode all’eleganza, un luogo dove la bellezza, la storia e il lusso si fondono in un’armoniosa sinfonia e dove lo stile è di casa. Nei prossimi numeri, vi condurremo in un viaggio ricco di storia per svelare gli aspetti più affascinanti di questo quartiere.

 

Origins

Rome is rich in districts, but Parioli, among the earliest born in the early 1900s, is recognized by many as one of the most important in the Eternal City.

The roots of the Parioli district go back to ancient Rome, when the neighborhood did not yet exist and in its place stretched a promontory known as “Monte Peraiolo,” which was intended for the cultivation of pear trees; hence the name “Peraioli,” later changed to Parioli. During the period of the Roman Empire, this place became a resort and resting place for patrician families and the Roman nobility, who built their villas and palaces here to escape the chaos of the city center and enjoy the tranquility of the surrounding countryside.

This process of urbanization and transformation led to the birth of the Parioli district as we know it today.

Urban development

In the early 1950s, the Parioli presented itself as a neighborhood inhabited by the upper-middle class, mostly officers and prominent figures of Fascism. These were the years when elegant mansions and small villas were being erected, set in green stately settings, still visible today as a historical and cultural symbol of this neighborhood’s past.

The district has always been the residence of wealthy personalities, merchants, entrepreneurs and entertainment and television personalities. Even the cinema has taken advantage of it, shooting films and generating attention for books and magazines, thanks to the historical value of the area in which there are, the remains of the ancient Sabine city “Antemnae,” the Roman villa of the Auditorium and the Catacombs of the Giordani and Sant’Ilaria.

Here, after World War II, prominent Roman figures in politics and finance, but also in culture, art and cinema, had their exclusive villas built. By the 1960s, this area was already an “in” zone, a district synonymous with sophistication, a place where the Roman Dolce Vita took place.

Many artists from the worlds of music and entertainment drew their springboard right to the Piper Club, a well-known historic pariolino venue of 1960s music not far from the focal point of the district, the squares Ungheria and Euclide, home to trendy clubs and classy restaurants.

The Parioli district today

Tree-lined boulevards, stately mansions, and lush parks make Parioli an elegant neighborhood, with its refined atmosphere, architectural beauty, and amenities offered to residents. Indeed, everyone would like to live in Parioli because of its chic charm and convenient adjacency to the historic center.

There is no shortage of points of interest and cultural aggregation in the Parioli district, such as Renzo Piano’s Auditorium, the Sport Palace and the Flaminio Stadium. Sport reigns supreme here, thanks in part to the presence of sports facilities in the Acqua Acetosa area with the Circolo Canottieri Aniene, Stadio delle Aquile – now Stadio Paolo Rossi – and the Giulio Onesti Sports Center.

The Parioli district is home to numerous embassies and the prestigious private Luiss University, surrounded by greenery, whose crowning glory is the Villa Borghese park, the fifth largest in the capital, where it is possible to stroll in nature among manicured gardens within walking distance of the Roman city center. Behold, Parioli, the area that stretches along the banks of the Tiber River, a stone’s throw from the RAI headquarters, is all of this, Rome’s most renowned district, a symbol of the capital’s charm and prestige.

An ode to elegance, a place where beauty, history and luxury come together in a harmonious symphony and where style is at home. In future issues, we will take you on a history-filled journey to reveal the most fascinating aspects of this neighborhood.

 

 

 

2 Commenti

  • Massimo Vizzini ha detto:

    Grazie Cristiana di questa narrazione che restituisce un fascino così particolare ad un quartiere dalle origini antiche che sicuramente dona lustro alla nostra città eterna.

    • Cristiana Winkler ha detto:

      Gentilissimo Sig. Vizzini, la ringrazio per l’apprezzamento dimostrato nei confronti della mia narrazione sul quartiere Parioli. È un onore poter contribuire a rivelare il fascino intrinseco e le radici di un luogo così emblematico, della nostra amata Città Eterna. Grazie per aver condiviso la sua visione su questo tema così affascinante.
      Mi farebbe piacere sapere come ha avuto modo di scoprire la nostra rivista. Ha avuto l’opportunità di trovarla in forma digitale o cartacea?
      Inoltre, poiché la sua opinione è di grande valore per noi, sarebbe così gentile da condividere i suoi interessi legati al nostro magazine, così da poter adattare ancora di più i contenuti della rivista alle preferenze dei nostri lettori attenti come lei.
      La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta e spero vivamente che continuerà a seguirci.
      Cristiana Winkler

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