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Una storia incredibile

Sono cresciuto con la convinzione che la vita, con i suoi colpi di scena, sia decisamente più avvincente dei migliori colpi di fantasia. Ne ho avuto conferma anche la scorsa settimana, quando a pranzo mi sono fatto raccontare da un’amica, Francesca, la sua storia.

Sapevo che era un personaggio di successo ma non sapevo che Francesca Manzini, fosse partita dal nulla, affrontando insolite avversità della vita. Nata e cresciuta a Roma nel 1990, Francesca inizia il suo cammino con una storia dolorosa che nel 2019 ha anche avuto il coraggio di raccontare in una intervista rilasciata a Verissimo. In particolare, la famosa imitatrice ha raccontato di un rapporto conflittuale con i genitori che, a suo dire, anziché trasmetterle dei valori, attuavano una sorta di “violenza psicologica”.

Per questo si rifugiava nella sua camera, per guardare vecchi film che l’aiutassero a estraniarsi dalla realtà: “Ci provavo a parlare con mamma e papà, ma non ci riuscivo. Erano sempre molto nervosi”.

Ai problemi con i genitori, si sono aggiunti quelli con l’anoressia e la bulimia: “Sono stata anoressica per tre mesi e mezzo e subito dopo sono entrata nella bulimia, per sei anni. Ho vissuto male, perché ero in un abbandono totale”. E infine è arrivata pure un’operazione al collo dell’utero per affrontare un tumore. Francesca, dunque, ha vissuto questa battaglia da sola ma è riuscita a uscirne vincente.

Francesca, come ci sei riuscita? E i rapporti con i genitori sono migliorati?

Ci sono riuscita con determinazione e consapevolezza. Ho affrontato i miei genitori con maturità, mettendo sul piatto della bilancia tutte i frutti che avevamo raccolto insieme, senza giudicare i loro “errori”.

Ho fatto tesoro della capacità di osservare la vita degli altri tralasciando le indicazioni accademiche del “come vivere”, così sono riuscita ad aggiustare la mia vita e ad arrivare a ringraziare i miei genitori per i loro sbagli, abbracciandoli forte. Oggi siamo autonomi e serenamente integrati.

La tua carriera è iniziata da autodidatta, ci racconti come hai fatto? È ancora possibile, ai tempi di oggi, raggiungere il successo come hai fatto tu?

Quando ero bambina, avendo pochi amichetti stavo spesso in famiglia; ma non gradivo ascoltare i discorsi degli adulti. Per questo mi chiudevo volentieri nella mia cameretta, mettevo le cuffie e cantavo Mina, ballavo e imitavo gli spettacoli di Anna Marchesini.

Riempivo il tempo così, convinta di aver trovato la giusta ricetta per proteggermi dalla vita degli adulti che ritenevo inadatta a me.

Il successo? Va preso e vissuto con educazione e rispetto, senza arroganza ma con umiltà. Le opportunità non mancano ma non si deve fare affidamento solo sul talento. Bisogna sempre essere in grado di dimostrare (a se stessi e agli addetti a i lavori) quanto si è capaci di dare in ogni momento.

A volte siamo irriverenti nei confronti del successo, rischiando di diventare arroganti. L’affermazione del proprio talento deve essere trattata come una parentesi: io ho preso l’abitudine, al termine di ogni ripresa, di tornare immediatamente sui miei “territori” che sono la semplicità, il panino, pochi amici e l’amore puro.

Qual è l’esperienza lavorativa che secondo te ha determinato di più il tuo successo?

Sicuramente “Striscia la notizia”, senza ombra di dubbio.
In questi tredici anni di gavetta ho imparato a non sedermi sugli allori, m’impegno sempre, studio nuove imitazioni, prendo nuovi spunti e cerco di apprendere nuovi metodi.

Sei una grande imitatrice. Qual è il personaggio che preferisci imitare?

Nessuno, altrimenti perderei la lucidità necessaria per gestire il contrasto che c’è nell’ imitare un personaggio. Non è facile uscire ed entrare velocemente da un personaggio, per come lo faccio io. Io rubo direttamente l’anima, abbandonando Francesca per minuti, a volte per ore; questo è pesante, specialmente per me che ho sempre bisogno di me stessa.

Nelle mie imitazioni, comunque, ci metto sempre tanta sincera autenticità. Nel 2019 hai ricevuto il Premio Simpatia che ti ha portato a entrare nel cast di “Striscia la notizia”.

Ti ritieni una simpatica o questo è solo un ruolo professionale?

La mia simpatia è un dono che ho sempre avuto. Mio nonno, stando ai racconti di mamma, diceva sempre, guardandomi, “che simpatica che è questa bimba!”. A parte questo, gli addetti ai lavori mi hanno sempre definita simpatica e genuina, altro non saprei dire, io sono così.

Parliamo dell’amore. So che sei stata a un passo dal matrimonio ma poi è finito tutto. E adesso “Johnny Depp”. Ci spieghi?

L’amore non si spiega, si vive. Il mio Marco mi ha conquistata insegnandomi ad apprezzare la bellezza del tempo; infondo, per quanto Dio ci abbia messo una settimana a costruire il mondo, chi lo vive ha bisogno di più tempo, per approfondire la condivisione, la verità, la fedeltà, l’onestà e la purezza, tutti valori che si forgiano giorno dopo giorno e via così.

Quindi è una incredibile storia quella di Francesca Manzini?

Ecco, queste sono le favole che amo, quelle che ci raccontano la verità della vita, racconti in cui il lieto fine non si conquista a colpi di baci o di scarpette perdute, ma con fatica e sudore. Storie che tengono in piedi il nostro Paese, storie di chi lavora semplicemente bene e in silenzio. Alla prossima!

I grew up thinking life and its strokes is much better than fiction. Last week I had my confirm while I was at lunch with a friend telling me her story her name is Francesca. I certainly knew about her carreer but I didn’t realize she came out nothing becoming of Francesca Manzini. The faced slings and arrows of misfortune. She was born in Rome where she grew up though a sorrowful path she bravely told about in an interview in Verissimo live show. She talked about her parents and the horrible relationship with them, since instead of teaching their children values, they used a peculiar kind of psycological violence. This is why she sheltered in her bedroom watching old movies to forget about reality. “I tried. and talk to them but I couldn’t cause they were very nervous”.

Anorexia and bulimia soon added their weigt to the already complicated situation. “I was anorexic for three and a half months and soon I got bulimic as well- for nearly six years. It was bad cause I felt abandoned by everyone. Then my cervix got sick and I underwent an operation. It was cancer. I could win only by figting very hard”.

How could you, then? How did your parents react?

It was pure determination and self consciousness. I talked to them maturely putting on the weighting pan all we had without judging them. I learnt by watching someonelse’s live living out academic issues about how to live one’s life. I hug them and thank them for todaro we’re autonomous and serenely merged.

You started your carreer alone without any help. Can you tell us how? Could this happen today in your opinion?

When I was a child I had only a few fellows so I was with my family yet I didn’t like adults talks. So I loked the door of my room and wore my  headfones singing Mina aloud.I used to imitate Anna Marchesini that’s how I spent my time. I thought adults were unfitted to me. Succes is something to live with a lot of prospect without arrogante and utility. Occasions are at hand but talent alone is not enough. One has to show oneself what is your capacity of doing your very best. Sometimes we’re disrespectful Howard successo and we became arrogant. Our individual talent is temporary. After a movie I go backup to my comfort zone  made of a sandwich a few friends and pure love.

How about your success?

Well, you see, Striscia la notizia no doubt. I plaid my dues for twelve years without resting on my laurels. I work hard, learning new sketches looking for new methods.

You’re a great actor. What is the character tuo like to imitate best?

There’s not one in particular, otherwise I’d lose the clarity necessary to play a role full of contrast. It’s not easy at all to get into a character and getting out of It. At least the way I do It. I steal its soul abandoning Francesca for a while- minutes sometimes hours. It is difficile to me for I desperately need myself. Anyway there is a lot of sincerity in my imitations as well as autenticity.

In 2019 you won  the Sympathy Award which enabled you to have a role in Striscia la notizia. Do you think you are a nice person?

It is a gift I always had. My grandfather, according to mum’s report used to say: how nice this kid! You know insiders always called me genuine and nice. This is how I feel.

Let’s talk about love. I heard you were about to marry once. Now Jonny Depp….

Love cannot be’ explained My Marco target me how to appreciate beauty in time. In the end if God took a week to create the world we live in It and nerd time to share truth, royalty, honesty and purity every day. These are the tales I love. They tell us  the truth of life. Happy endings come not out of kisses and little shoes bit out of hard work and sweat. They keep us alive as a Country telling stories of workers silent and good. See you soon!

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