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Milano, città operosa e centro del business proiettato al futuro, negli ultimi anni, grazie a forti investimenti in ambito immobiliare, ha completamente ridisegnato il suo skyline, senza affrancarsi dal passato ma integrandolo con nuove strutture avveniristiche.

Massima espressione di questa integrazione la troviamo nelle zone di Porta Nuova, Isola e Garibaldi.

Il vecchio quartiere denominato Isola, con la sua identità autonoma stile bohémienne, si contrappone al nuovo quartiere di Porta Nuova, che ha riqualificato una vasta area di Milano proponendo nuove connessioni tra luoghi precedentemente separati, la Milano contemporanea, senza dimenticare poi Porta Garibaldi, con la sua movida.

Il piano di riqualificazione urbana, avviato nel 2009, ha portato l’area ad aggiudicarsi l’International Highrise Award nel 2014 e ha riguardato l’intera zona compresa tra Porta Garibaldi, il quartiere Isola e l’ex scalo ferroviario di Porta Nuova (detto anche “delle Varesine”), ora sostituito dell’attuale stazione di Porta Garibaldi.

Un progetto che, grazie alla firma di un pool di architetti di fama internazionale, ha ridisegnato l’area inserendo complessi di edifici a destinazione mista (terziaria, commerciale e residenziale) e uniti da un sistema pedonale arricchito da aree verdi, piazze, ponti e piste ciclabili.

Tra gli edifici più significativi si ergono il complesso delle torri che si affacciano su piazza Gae Aulenti – tra cui quella che ospita gli uffici di Unicredit, con il famoso pennone illuminato durante la notte –, la Torre Diamante, il Samsung District e, nel vivace quartiere Isola (dove si trova anche un grande parco, noto col nome di Biblioteca degli Alberi), il famoso Bosco Verticale progettato dall’architetto Boeri, due torri residenziali che, con 8.900 mq di terrazzi sapientemente piantumati, ospitano differenti specie arboree volte a valorizzare la biodiversità, in un’espressione verticale a favore del quartiere Isola, che accoglie peraltro con orgoglio la presenza della Fondazione Riccardo Cotarella, la cui missione è quella di diffondere la cultura della responsabilità sociale attraverso l’operato sul territorio.

Piazza Gae Aulenti rappresenta invece, con le splendide fontane e i suoi 2300 metri quadrati circolari, il nuovo volto della città che cambia, un punto di convergenza della riqualificazione urbanistica di questi quartieri. Proprio quest’aera è stata la protagonista del mutamento dello skyline dell’intera città, grazie ai diversi edifici di oltre dieci piani di altezza sorti in questi ultimi anni nell’integrazione con gli altri palazzi, più bassi, anch’essi moderni nel design e nel concept che li ha generati.

Dalla piazza si scende verso Corso Como, in una delle zone più iconiche della città e anche diventata simbolo della “Milano del bere”, dove le nuove residenze lussuose sono nate per unificare le tipiche case di ringhiera e l’architettura contemporanea con le specificità urbane del quartiere Garibaldi.

Milan, an industrious city and centre of business projected towards the future, has completely redesigned its skyline in recent years, thanks to heavy investment in real estate, without abandoning the past but integrating it with futuristic new structures.

We find the highest expression of this integration in the Porta Nuova, Isola and Garibaldi districts. The old Isola district, with its bohemian-style autonomous identity, contrasts with the new Porta Nuova district that has redeveloped a vast area of Milan by proposing new connections between previously separate places. And then Porta Garibaldi with its movida and the New Porta Nuova Quarter: contemporary Milan.

The urban redevelopment plan, which started in 2009 and led to the area winning the International Highrise Award in 2014, covered the entire area between Porta Garibaldi the Isola district and the former Porta Nuova railway yard (also known as “delle Varesine”), now replaced by the Porta Garibaldi station.

A project that, thanks to the signature of a pool of internationally renowned architects, has redesigned the area by inserting complexes of buildings for mixed use, tertiary, commercial and residential, and united by a pedestrian system enriched by green areas, squares, bridges and cycle paths.

Among the most significant buildings are the complex of towers overlooking Gae Aulenti square – including the one that houses the Unicredit offices, with its famous flagpole lit up at night – the Torre Diamante, the Samsung District and, in the lively Isola district (a large park also known as the ‘Library of Trees’), the famous Bosco Verticale designed by architect Boeri, a specimen of two residential towers that, with its 8. 900 square metres of expertly planted terraces, host different tree species aimed at enhancing biodiversity in a vertical expression for the Isola district that proudly welcomes the presence of the Riccardo Cotarella Foundation whose mission is to spread the culture of social responsibility through its work in the area.

Gae Aulenti square, on the other hand, with its splendid fountains and its 2300 square metres of circular space, represents the new face of the changing city, a point of convergence of the urban redevelopment of these neighbourhoods.

It is precisely this area that has been the protagonist of the change in the skyline of the entire city, for the various buildings over ten storeys high that have sprung up in recent years in integration with the other, lower buildings, which are also modern in design and concept.

From the square, one descends towards Corso Como, in one of the city’s most iconic areas and also one that has become a symbol of the ‘Milan of drinking’, where the new luxurious residences were created to unite the “case di ringhiera” and contemporary architecture with the urban specificities of the Garibaldi district.

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