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Angela Di Palma e Magda Ruggiero

Vi siete mai chiesti come riconoscere il lusso? È un concetto in continua evoluzione e l’analisi del cambiamento comincia da lontano. Il termine lusso, come descritto dalla Treccani, deriva dal latino «luxus» a significare sovrabbondanza ed eccesso.

Il vocabolo può anche originare dal latino «lux» ovvero luce, indice di brillantezza, come a contraddistinguere gli oggetti pregiati quali gioielli e pietre preziose e, metaforicamente, diventare simbolo di vita, fecondità e creazione.

Il termine lusso narra dunque di creatività ed energia vitale, portando con sé non solo l’accezione apparentemente distintiva di un ceto sociale, ma anche l’espressione di un significato profondo legato al concetto dello star bene, ricercando l’eccellenza in ogni aspetto della vita quotidiana.

Il tempo ha modificato la percezione del significato di lusso che da sogno irraggiungibile si va configurando come un passaggio progressivo dell’interesse e della spesa verso esperienze piuttosto che prodotti lussuosi, rappresentando un fenomeno che amplia il perimetro del lusso dagli oggetti ai servizi ed agli spazi, ponendoli in stretta relazione con il mondo dell’arte, cultura e spettacolo.

Gli ultimissimi anni hanno visto gli individui tornare a dare alla casa un valore di rifugio, riportando all’interno delle mura domestiche quel bisogno di bellezza ed essenzialità che riconducono a concetti lontani di semplicità e sobrietà caratteristici di grandi maestri dell’architettura di fine Ottocento come Adolf Loos e Otto Wagner, esponenti di un pensiero che ha concretizzato la perfetta sintesi di funzionalità ed estetica a discapito del superfluo e dell’ornamento inutile.

Cosa rappresenta il lusso per noi architetti?

È la ricerca continua di semplificazione nell’innovazione, sfrondando la bellezza dalle sue componenti di ridondanza ed ostentazione, per tornare a lavorare con materiali il cui pregio sia insito nella loro intrinseca natura: la calda venatura del legno delle librerie di Albini e Magistretti, la grana fine del marmo di carrara della lampada Arco dei fratelli Castiglioni, il cuoio lavorato e tinto con aniline naturali della Eggs Chair di Jacobsen, il tubolare d’acciaio di una delle iconiche sedute di Mies van der Rohe, il cristallo curvato del tavolo Ragno di Livi sono solo alcuni esempi di pezzi di design che esprimono il perfetto connubio fra forma e funzionalità.

Molti la chiamano «tecnica», ma già nell’antica Grecia la parola «téchne» definiva anche l’arte, il processo di ideazione e creazione e si tratta solo del sapere fare le cose con cura e minuzia di dettaglio.

Partendo da un’analisi della struttura spaziale del luogo e del contesto ambientale attenta e rispettosa delle esigenze espressive del committente, la progettazione architettonica si deve concentrare sul garantire una connotazione di unicità attraverso l’uso di materiali naturali, colori, arredi ed illuminazione che esaltino forme e volumi parlando di coloro che li vivono.

In quest’ottica, il nostro lavoro come Architetti nella sfera del lusso, si esprime nel creare luoghi di vita originali ed armoniosi, ponendo attenzione agli elementi della natura – luce, aria, terra ed acqua – utilizzati nella ricerca del comfort e del benessere individuale ed ambientale.

Il nostro personale impegno è quindi realizzare architetture che siano ispirate dai materiali naturali collocandole in contesti raffinati e sostenibili con un peculiare riguardo alle rifiniture ed ai particolari costruttivi e decorativi che per noi rappresentano la vera forma del lusso.

L’obiettivo con cui si intraprende il percorso progettuale è quindi racchiuso in quell’emozione che si prova nel creare una magica corrispondenza fra funzione ed estetica attraverso l’uso di linee semplici e materie pure che, aprendosi a fattori di variabilità e sorpresa, realizzino capolavori inaspettati.

La Forma del Lusso, Angela di Palma e Magda Ruggiero.

Angela Di Palma and Magda Ruggiero

Have you ever wondered how to recognize luxury? It is a constantly evolving concept and the analysis of change begins from afar. The term luxury, as described by the Treccani, derives from the Latin word «luxus» meaning overabundance and excess.

The word may also originate from the Latin word «lux» meaning light, an index of brilliance, as if to distinguish precious objects such as jewelry and precious stones and, metaphorically, become a symbol of life, fertility and creation. The term luxury therefore epitomizes creativity and vital energy, bearing not only the apparently distinctive meaning of a social class, but also the expression of a profound meaning linked to the concept of well-being, seeking excellence in every aspect of daily life.

Time has changed the perception of the meaning of luxury from an unattainable dream to a progressive shift of interest and spending towards experiences rather than luxurious products, representing a phenomenon that expands the perimeter of luxury from objects to services and spaces, placing them in close relationship with the world of art, culture and entertainment.

The last few years have seen individuals return to giving the home a value of refuge, restoring within the domestic walls that need for beauty and essentiality that lead back to distant concepts of simplicity and sobriety characteristic of the great masters of late 19th century architecture such as Adolf Loos and Otto Wagner, exponents of a thought that achieved the perfect synthesis of functionality and aesthetics at the expense of the superfluous and useless ornamentation.

What does luxury represent for us architects?

It is the continuous search for simplification in innovation, stripping beauty of its components of redundancy and ostentation, to return to working with materials whose value is inherent in their intrinsic nature: the warm wood grain of the bookcases by Albini and Magistretti, the fine grain of Carrara marble, for the Arco lamp by the Castiglioni brothers, the worked leather dyed with natural anilines of Jacobsen’s Eggs Chair, the tubular steel of Mies van der Rohe’s iconic chairs and the curved crystal of Vittorio Livi’s Ragno table are just some examples of design pieces that express the perfect marriage of form and function.

Many call it «technique» but in ancient Greece, the word «téchne» also defined art, the process of conception and creation, and it is simply all about knowing how to do things with care and meticulous detail.

Starting from an analysis of the spatial structure of the place and the environmental context that is attentive and respectful of the client’s expressive needs, the architectural design must focus on ensuring a connotation of uniqueness through the use of natural materials, colors, furnishings and lighting that enhance shapes and volumes speaking of those who experience them.

From this perspective, our work as architects in the sphere of luxury is expressed in creating original and harmonious living places, paying attention to the elements of nature-light, air, earth and water – used in the pursuit of individual and environmental comfort and well-being.

Our personal commitment is therefore to create architecture inspired by natural materials, placing them in refined and sustainable contexts with particular attention to finishing, and construction and decorative details which for us represent the true shape of luxury.

The objective with which the design process is undertaken is thus contained in the emotion felt in creating a magical correspondence between function and aesthetics through the use of simple lines and pure materials which, opening up to factors of variability and surprise, create unexpected masterpieces.

The Shape of Luxury, Angela di Palma and Magda Ruggiero.

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